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POMPA
A PRESSIONE IDROSTATICA: SOLLEVAMENTO IDRAULICO SENZA L'UTILIZZO
DI ENERGIA ELETTRICA
Titolare:
Dott. Ing. Gianpaolo Scatizzi Ingegnere Via S.Giustina
14 - 55100 Lucca
BREVETTO: Depositato alla Camera di Commercio di Lucca
il 31/12/02 codice 46 LU 2002U00013
1. Campo tecnico a cui l'invenzione si riferisce
Il campo tecnico a cui l'invenzione si riferisce
è quello delle apparecchiature che effettuano
sollevamento idraulico senza l'utilizzo di energia
elettrica o di combustibile e quindi quello delle
tecnologie in grado di assicurare risparmio energetico.
2.
Settore di possibile utilizzo dell'invenzione
L'invenzione risulta particolarmente applicabile
nel settore dell'industria cartaria, e più
genericamente in tutti quei cicli, industriali
e non, in cui occorre effettuare un sollevamento
idraulico. In particolare, ipotizzando un ciclo
industriale, o più in generale una distribuzione
che debba alimentare idraulicamente una serie
di utenze, l'utilizzo ottimale dell'invenzione
si realizza ogni qualvolta, esistano la disponibilità,
la necessità, la possibilità di
seguito descritte.
Disponibilità di un carico piezometrico,
assicurato ad esempio da un serbatoio di fluido
installato ad una certa altezza, o da una condotta
in pressione alimentata da rete pubblica.
Necessità di effettuare un sollevamento
idraulico.
Possibilità che, alcune delle utenze
alimentate dalla distribuzione idraulica, possano
essere alimentate con un livello piezometrico
allo sbocco (detto in bassa pressione), inferiore
a quello con il quale sono alimentate ipotizzando
il non utilizzo dell'invenzione (e quindi utenze
alimentate da carico piezometrico o da condotta
in pressione alimentata da pubblico acquedotto).
Tale condizione si realizza in particolare tutte
quelle volte che all'interno della distribuzione
idraulica una serie di utenze siano dotate,
a monte, di un riduttore di pressione in grado
di ridurre il carico piezometrico allo sbocco.
Possibilità che tali utenze utilizzino
una portata d'acqua costante di valore almeno
pari alla portata sollevata.
3.
Analisi dello stato anteriore della tecnica
Lo stato anteriore della tecnica, con riferimento
all'invenzione in oggetto, è rappresentato
da macchinari vari (elettropompe o motopompe)
che, per effettuare un sollevamento idraulico,
consumano energia elettrica o combustibile.
Ad esempio, una pompa tradizionale che debba
effettuare un sollevamento idraulico fra
due serbatoi a pelo libero posti rispettivamente
ad un livello 1 e ad un livello 2, conferisce
al fluido da sollevare una energia, sotto
forma di prevalenza idraulica, pari al dislivello
esistente fra i due livelli 1 e 2, più
le perdite di carico. Tale energia viene
conferita mediante un motore elettrico od
un motore a scoppio che comunque utilizzano
e consumano energia.
4.
L'obbiettivo che l'innovazione intende
raggiungere
L'invenzione nasce a Lucca, primo polo
cartario italiano, con l'obbiettivo
di ridurre la rilevante spesa energetica
per il sollevamento di acqua dalla falda.
Il macchinario è altresì
indicato per svariate applicazioni di
sollevamento idraulico anche per usi
diversi da quello cartario ed in tutte
quelle aziende che necessitano di una
costante richiesta d'acqua. Sono illustrati
brevemente alcuni casi, con riferimento
a cicli industriali e non, in cui l'applicazione
del prototipo, quale macchinario atto
al sollevamento idraulico, risulta energeticamente
vantaggiosa.
5.
Alcuni possibili utilizzi dell'invenzione
1. Esista la necessità, una
volta assicurata la disponibilità
di un carico piezometrico garantito
ad esempio da un serbatoio di fluido
installato ad una certa altezza,
o da una condotta in pressione alimentata
da rete pubblica, di effettuare
un sollevamento idraulico dell'acqua
da un pozzo ad un cassone di distribuzione.
Esista inoltre la possibilità
che, alcune delle utenze alimentate
dalla distribuzione idraulica, possano
essere alimentate con un livello
piezometrico allo sbocco inferiore
a quello con il quale sono alimentate
ipotizzando il non utilizzo dell'invenzione,
e che necessitino di una portata
di acqua costante almeno pari alla
portata sollevata. Questa possibilità
si realizza frequentemente all'interno
di cicli industriali ovunque esistano
utenze idrauliche del ciclo (macchinari,
alimentazioni, od usi idraulici
diversi) che necessitano di pressioni
allo sbocco inferiori a quelle garantite
dal cassone o dal carico piezometrico
di alimentazione generale. Es. il
cassone di alimentazione dell'attività
sia ubicato a 15 m di altezza garantendo
alla base un carico piezometrico
di 1,5 bar; l'utilizzo A (macchinario
di lavorazione) necessita invece
di una pressione di alimentazione
di soli 0,5 bar che gli viene assicurata
grazie ad un riduttore di pressione,
mentre l'utilizzo B (che viene alimentato
conuna portata di acqua a pelo libero)
necessita di pressione allo sbocco
quasi nulla.
Tale
possibilità di utilizzo
risulta particolarmente indicata
nel ciclo di lavorazione della
carta dove, per la natura del
ciclo stesso, esiste:
1. la disponibilità di
un carico piezometrico assicurato
ad esempio da un serbatoio di
fluido installato ad una certa
altezza (piezometro), o da una
condotta in pressione alimentata
da rete pubblica;
2. la necessità di effettuare
un sollevamento idraulico dell'acqua
di un pozzo fino alla altezza
del serbatoio di distribuzione
(master);
3. la possibilità che,
alcune delle utenze alimentate
dalla distribuzione idraulica,
possano essere alimentate con
un livello piezometrico allo
sbocco inferiore a quello con
il quale sono alimentate ipotizzando
il non utilizzo dell'invenzione,
utilizzando inoltre una portata
di acqua costante almeno pari
alla portata sollevata;
In questo caso l'invenzione
è in grado di effettuare
il sollevamento idraulico dal
pozzo fino al cassone sopraelevato
(master) senza l'utilizzo di
energia elettrica (non considerando
il ridotto consumo energetico
per il funzionamento degli ausiliari,
quali ed esempio i comandi di
apertura e di chiusura della
valvole motorizzate costituenti
l'invenzione).
2. Esista la necessità,
una volta assicurata la disponibilità
di un carico piezometrico garantito
ad esempio da un serbatoio di
fluido installato ad una certa
altezza, o da una condotta in
pressione alimentata da rete
pubblica, di trasferire una
certa portata da una vasca ad
un'altra. Esista inoltre la
possibilità che, alcune
delle utenze alimentate dalla
distribuzione idraulica, possano
essere alimentate con un livello
piezometrico allo sbocco inferiore
a quello con il quale sono alimentate
ipotizzando il non utilizzo
dell'invenzione, e che necessitino
inoltre di una portata di acqua
costante almeno pari alla portata
sollevata.
Anche in questo caso l'invenzione
è in grado di effettuare
il sollevamento idraulico da
un cassone all'altro senza l'utilizzo
di energia elettrica (non considerando
il ridotto consumo energetico
per il funzionamento degli ausiliari,
quali ed esempio i comandi di
apertura e di chiusura della
valvole motorizzate costituenti
l'invenzione).
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